Società in Accomandita Semplice (SAS): cos’è, come funziona e quando conviene davvero

“Una guida completa e pratica sulla SAS per imprenditori, professionisti e attività familiari che cercano una forma societaria flessibile e chiara.”

 

Società in Accomandita Semplice (SAS): guida completa e consigli pratici per capire quando conviene davvero

La Società in Accomandita Semplice – più nota come SAS – è una forma societaria spesso messa in secondo piano rispetto alla SRL e alla SNC. Tuttavia, quando la si osserva con attenzione, emerge come una soluzione estremamente intelligente in una serie di casi specifici: attività familiari, realtà artigianali, business in cui i soci hanno ruoli molto diversi o situazioni in cui è necessario contenere costi e burocrazia, mantenendo però un minimo di struttura.

Nella pratica quotidiana della consulenza, la SAS è una forma societaria che può sorprendere: semplice, flessibile, poco costosa e ancora oggi molto efficace quando il progetto imprenditoriale ha caratteristiche precise.

Cos’è una SAS e come funziona davvero

La SAS è una società di persone con una caratteristica unica: prevede due categorie di soci, con funzioni e responsabilità differenti.

I soci accomandatari sono coloro che gestiscono l’impresa e rispondono illimitatamente e personalmente delle obbligazioni sociali. Sono i soci “operativi”, quelli che stanno davvero alla guida dell’azienda, prendono le decisioni e rappresentano la società verso l’esterno.

I soci accomandanti, invece, partecipano al capitale e agli utili, ma rispondono solo nei limiti del conferimento. Non possono amministrare la società e non intervengono nelle attività di gestione. Questo crea una struttura molto interessante per quelle realtà in cui ci sono soggetti finanziatori, familiari, partner meno coinvolti o figure che desiderano partecipare all’impresa senza assumersi responsabilità operative.

È proprio questa distinzione che rende la SAS particolarmente adatta quando si vuole combinare flessibilità gestionale e diversificazione dei ruoli.

I principali vantaggi: perché in certi casi la SAS è meglio di una SRL

Il principale vantaggio della SAS è la semplicità. Siamo lontani dalla rigidità tipica delle società di capitali: qui non troviamo organi amministrativi complessi, non ci sono obblighi formali elevati e le decisioni si prendono in modo molto più naturale e veloce.

Un altro elemento importante è l’assenza di un capitale minimo obbligatorio. Questo non significa “partire senza risorse”, ma permette di scegliere liberamente la dotazione iniziale senza vincoli imposti dalla legge.

Per attività familiari, artigianali o piccole realtà commerciali, la SAS può rappresentare un equilibrio perfetto: una struttura leggera, poca burocrazia e una governance snella, senza però perdere l’identità di una vera società.

Inoltre, dal punto di vista della protezione patrimoniale, il socio accomandante gode di una forma di tutela simile a quella del socio di capitali: risponde solo nei limiti del proprio conferimento. Questo aspetto può essere particolarmente utile quando un familiare o un partner vuole sostenere l’impresa senza esporsi a rischi personali.

💼 Consiglio del consulente

Se c’è un socio operativo forte e un socio più finanziatore (o familiare), la SAS è spesso più efficiente di una SRL. Ma va sempre valutata la responsabilità illimitata dell’accomandatario e l’IRPEF per trasparenza, perché possono incidere molto sulla pianificazione patrimoniale e fiscale dei soci.

Gli svantaggi (quelli veri) e quando la SAS non va utilizzata

La SAS non è adatta a tutte le situazioni, e un consulente esperto deve saperlo dire con chiarezza.

Il limite più evidente è la responsabilità illimitata dell’accomandatario. Se l’attività ha rischi elevati – finanziari, contrattuali o legati a investimenti importanti – meglio considerare una SRL, che limita la responsabilità dei soci.

Un altro svantaggio spesso sottovalutato riguarda la percezione esterna: banche, investitori e partner commerciali tendono a considerare la SAS come una struttura “piccola” e meno adatta a operazioni complesse. Questo può influire sull’accesso al credito o sulla partecipazione a bandi e agevolazioni.

La SAS, inoltre, non è compatibile con le esigenze di crescita rapide o di scalabilità. È una forma ottima quando l’impresa deve essere gestita con equilibrio e semplicità, non per startup che prevedono round di investimento o aumenti di capitale.

Consigli pratici e dettagli 

Ci sono una serie di aspetti tecnici che chi costituisce una SAS deve conoscere, e che spesso vengono ignorati:

  • Non è possibile costituire una SAS online tramite strumenti digitali come per SRL e SRLS. Serve necessariamente l’intervento del Notaio. Questo è un elemento importante da considerare in termini di tempi, modalità e costi.
  • È fondamentale redigere un atto costitutivo dettagliato, definendo con precisione ruoli, poteri, modalità di ingresso e uscita dei soci. La flessibilità è un vantaggio, ma deve essere governata bene.
  • È opportuno inserire nel contratto sociale clausole di prelazione, gradimento e regole di gestione che tutelino sia gli accomandanti sia gli accomandatari.
  • Dal punto di vista fiscale, la SAS è soggetta a IRPEF per trasparenza: i redditi si imputano ai soci, non alla società. Questo può essere un vantaggio o uno svantaggio, a seconda della situazione personale dei soci. Serve una valutazione accurata.
  • In caso di decesso dell’accomandatario, la società può trovarsi in una situazione delicata: è consigliabile anticipare questo scenario e prevedere soluzioni statutarie e patrimoniali adeguate.

È proprio qui che emerge il valore di una consulenza esperta: capire se la SAS è la forma giusta richiede un’analisi attenta del progetto, dei soci, del rischio e degli obiettivi a medio-lungo termine.

Quando conviene davvero scegliere una SAS

La SAS dà il meglio di sé quando:

  • l’attività è familiare, artigianale o commerciale con rischi contenuti
  • i soci hanno ruoli molto diversi tra loro
  • si vuole mantenere una struttura snella
  • c’è un socio operativo forte e uno o più soci finanziatori
  • serve una gestione informale ma ordinata
  • si desidera evitare la burocrazia delle società di capitali.

In questi casi, la SAS può rivelarsi una scelta estremamente efficace, equilibrata e conveniente.

Pertanto, la Società in Accomandita Semplice è una forma societaria che merita attenzione: meno nota della SRL, ma spesso perfetta per progetti imprenditoriali concreti e ben definiti. Rappresenta una soluzione intelligente per chi desidera flessibilità, costi ridotti e distinzione chiara dei ruoli.

Come sempre, la scelta della forma giuridica ideale dipende dagli obiettivi, dal rischio, dalla struttura dei soci e dalla visione di crescita. Ed è proprio su questo che noi di ITAdvisors possiamo fare davvero la differenza: guidiamo imprenditori e professionisti a prendere decisioni informate, consapevoli e sartoriali.

Se vuoi capire se la SAS può essere la forma giusta per la tua società, siamo pronti ad affiancarti con un’analisi dedicata, e trovi qui le 10 regole per non sbagliare quando costituisci una società.