Pagamenti ai professionisti a cavallo d’anno: nuove regole 2026 su assegni, bonifici e carte

Pagamenti ai professionisti a cavallo d’anno: quando il compenso è fiscalmente incassato

Nuove regole 2026: come gestire assegni, bonifici e carte nei compensi professionali.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 192/2024 (Decreto IRPEF–IRES) il legislatore ha finalmente chiarito uno dei temi più delicati nella fiscalità dei professionisti: l’imputazione temporale dei compensi pagati a cavallo d’anno. Di conseguenza, commercialisti, avvocati, consulenti e studi professionali devono ora prestare particolare attenzione al corretto momento di tassazione del compenso.

Pertanto, individuare correttamente il momento di incasso fiscale è essenziale per evitare errori dichiarativi e possibili contestazioni.

Il principio di cassa nel lavoro autonomo

Il reddito da lavoro autonomo si determina secondo il principio di cassa:

  • i compensi rilevano quando sono percepiti
  • i costi rilevano quando sono sostenuti

Il D.Lgs. 192/2024 ha modificato l’art. 54 del TUIR introducendo un principio chiave:

Il compenso si imputa al periodo d’imposta in cui il committente è obbligato ad applicare la ritenuta d’acconto.

In altre parole, quindi, conta il momento del pagamento in senso giuridico e non quello della disponibilità materiale delle somme. In questo modo, la norma supera molte delle incertezze operative che in passato hanno generato dubbi interpretativi.

Pagamento con assegno: rileva la consegna

Nel caso di assegni bancari o circolari:

  • il compenso si considera percepito alla consegna materiale dell’assegno
  • non rileva la data di versamento in banca
  • non rileva la data di accredito

Di conseguenza, se l’assegno viene consegnato entro il 31 dicembre, il compenso è imputato a quell’anno anche se l’accredito avverrà successivamente.

Spedizione postale dell’assegno

  • non conta la data di spedizione
  • conta la data di effettiva ricezione

È quindi fondamentale conservare prova della ricezione.

Pagamento con bonifico: data ordine vs data accredito

Tuttavia, nel caso dei bonifici bancari il criterio applicato è differente:

  • per il committente il pagamento avviene alla data di disposizione del bonifico
  • per il professionista l’incasso avviene alla data di accredito sul conto

Esempio: bonifico disposto il 30 dicembre e accreditato il 2 gennaio → il compenso è imputato all’anno del pagamento giuridico.

Pagamento con carta di credito o debito

Analogamente, per i pagamenti con carta di credito o debito:

  • il pagamento avviene quando il cliente utilizza la carta
  • l’addebito bancario successivo è irrilevante fiscalmente

Esempio: fattura pagata con carta il 28 dicembre → compenso imputato a quell’anno, anche se l’addebito avverrà a gennaio.

Perché questa disciplina è strategica per professionisti e studi

Infine, la corretta applicazione di queste regole consente una pianificazione fiscale di fine anno più efficiente e offre numerosi vantaggi:

  • evita errori dichiarativi
  • previene sanzioni
  • consente pianificazione fiscale di fine anno
  • ottimizza la gestione della liquidità

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