Con la Circolare n. 14/2026, l’INPS ha comunicato gli importi ufficiali dei contributi dovuti da artigiani e commercianti per l’anno 2026.
Un tema centrale per chi svolge attività d’impresa in forma individuale o come socio lavoratore, perché i contributi previdenziali rappresentano una voce di costo fissa e rilevante, indipendente dall’andamento dell’attività.
Vediamo quindi aliquote, contributi minimi, massimali, agevolazioni e scadenze da conoscere per pianificare correttamente il 2026.
Aliquote contributive 2026: il quadro generale
Per l’anno 2026 le aliquote IVS restano sostanzialmente invariate:
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Artigiani: 24%
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Commercianti: 24,48%
L’aliquota più elevata prevista per i commercianti dipende dallo 0,48% aggiuntivo destinato al finanziamento dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale.
Rimane inoltre confermato, per entrambe le categorie, il contributo fisso per maternità, pari a 0,62 euro mensili (7,44 euro annui).
Reddito minimale 2026 e contributi fissi dovuti
A seguito dell’adeguamento ISTAT, per il 2026 il reddito minimale annuo su cui calcolare i contributi IVS è fissato in:
€. 18.808 euro. Su tale base, i contributi “fissi” annui risultano pari a:
Artigiani
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Totale: 4.521,36 euro
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IVS: 4.513,92 euro
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Maternità: 7,44 euro
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Commercianti
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Totale: 4.611,64 euro
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IVS + indennizzo cessazione: 4.604,20 euro
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Maternità: 7,44 euro
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👉 Questi importi sono dovuti anche in assenza di reddito, salvo specifiche agevolazioni.
Contributi sul reddito eccedente il minimale
Se il reddito d’impresa supera il minimale di 18.808 euro, i contributi sono dovuti anche sulla quota eccedente:
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fino a 56.224 euro → aliquota ordinaria;
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oltre 56.224 euro → maggiorazione di 1 punto percentuale.
Le aliquote salgono quindi a:
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25% per gli artigiani
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25,48% per i commercianti
Massimali contributivi 2026
Il limite massimo di reddito imponibile ai fini contributivi varia in base all’anzianità contributiva:
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Iscritti prima del 1° gennaio 1996
→ massimale: 93.707 euro -
Iscritti dal 1° gennaio 1996 o successivamente
→ massimale: 122.295 euro
(non frazionabile su base mensile)
Riduzioni e agevolazioni contributive confermate
Riduzione del 50%
È confermata per il 2026 la riduzione del 50% dei contributi dovuti per:
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soggetti over 65, già pensionati INPS;
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lavoratori iscritti per la prima volta nel 2025 alla gestione artigiani o commercianti.
Regime forfettario: riduzione del 35%
Per i contribuenti in regime forfettario resta in vigore la riduzione contributiva del 35%.
Attenzione però alle scadenze:
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chi ha già beneficiato dell’agevolazione nel 2025 continuerà automaticamente nel 2026, salvo rinuncia;
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chi ha avviato l’attività nel 2025 deve comunicare l’adesione entro il 28 febbraio 2026;
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anche la rinuncia al regime agevolato deve essere comunicata entro il 28 febbraio 2026.
Le comunicazioni tardive producono effetti solo dall’anno successivo.
Scadenze di pagamento dei contributi 2026
I contributi devono essere versati tramite modello F24.
Contributi sul minimale
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18 maggio 2026
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20 agosto 2026
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16 novembre 2026
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16 febbraio 2027
Contributi sul reddito eccedente il minimale
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secondo le ordinarie scadenze IRPEF:
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saldo;
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primo acconto;
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secondo acconto.
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In conclusione il quadro contributivo 2026 conferma un livello di prelievo previdenziale elevato, soprattutto per chi opera con margini ridotti o redditi discontinui.
Per questo motivo, la valutazione preventiva della posizione INPS, delle agevolazioni applicabili e della sostenibilità dell’attività è oggi un passaggio fondamentale, non solo fiscale ma anche strategico.
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