Subject: Legge di Bilancio 2026: tutte le novità fiscali per le imprese e gli imprenditori
LEGGE DI BILANCIO 2026: LE PRINCIPALI NOVITÀ FISCALI PER LE IMPRESE
Guida operativa alle novità fiscali e agevolative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 per società, holding e imprenditori
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025 n. 199), in vigore dal 1° gennaio 2026, introduce un insieme articolato di novità fiscali di forte impatto per le imprese italiane, con effetti rilevanti su investimenti, dividendi, plusvalenze, operazioni straordinarie e pianificazione fiscale.
Di seguito proponiamo una sintesi ragionata delle principali misure fiscali per le imprese, con particolare attenzione agli effetti pratici per società di capitali, imprenditori e gruppi societari.
1. Iper-ammortamenti 2026–2028 e incentivi agli investimenti produttivi
Tra le misure più rilevanti della Legge di Bilancio 2026 rientra l’introduzione dei nuovi iper-ammortamenti per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La norma prevede una maggiorazione del costo fiscalmente rilevante ai fini delle imposte sui redditi, secondo le seguenti aliquote:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni
- 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni
Sono agevolabili:
- beni strumentali materiali e immateriali Industria 4.0;
- beni strumentali destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
- beni prodotti nell’Unione Europea e destinati a strutture produttive situate in Italia.
La fruizione dell’agevolazione è subordinata a comunicazioni e certificazioni da trasmettere tramite piattaforma GSE, elemento che rende fondamentale una corretta pianificazione preventiva.
2. Dividendi e plusvalenze: nuovi requisiti minimi di partecipazione
Dal 2026 viene modificata in modo strutturale la disciplina fiscale di dividendi e plusvalenze su partecipazioni detenute da soggetti imprenditori.
L’esenzione (parziale o totale) è riconosciuta solo se la partecipazione detenuta:
- è pari almeno al 5% del capitale, oppure
- presenta un valore fiscale non inferiore a 500.000 euro.
In assenza di tali requisiti:
- i dividendi diventano integralmente imponibili;
- le plusvalenze perdono il regime di participation exemption.
La modifica impatta in modo diretto su:
- holding familiari e industriali;
- strutture di partecipazione “di minoranza”;
- operazioni di riorganizzazione e dismissione.
3. Plusvalenze: abolita la rateizzazione dal 2026
La Legge di Bilancio 2026 elimina, per la generalità dei casi, la possibilità di rateizzare le plusvalenze in cinque esercizi.
Dal periodo d’imposta 2026:
- le plusvalenze su beni strumentali, beni patrimoniali e partecipazioni sono tassate integralmente nell’esercizio di realizzo.
Resta possibile la rateizzazione solo per:
- cessioni di azienda o ramo d’azienda;
- specifiche fattispecie del settore sportivo professionistico.
La norma incide significativamente sulla gestione della liquidità e sulla tempistica delle operazioni straordinarie.
4. Assegnazione agevolata dei beni ai soci e trasformazioni in società semplice
Viene riproposto il regime agevolato per:
- assegnazione o cessione di immobili non strumentali e beni mobili registrati ai soci;
- trasformazione in società semplice di società aventi per oggetto la gestione immobiliare.
I vantaggi fiscali includono:
- imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per società di comodo);
- possibilità di assumere il valore catastale degli immobili;
- riduzione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali.
Le operazioni devono essere perfezionate entro il 30 settembre 2026.
5. Estromissione agevolata degli immobili dell’imprenditore individuale
Riaperti i termini per l’estromissione agevolata degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale.
Caratteristiche principali:
- imposta sostitutiva dell’8% sulla plusvalenza;
- base imponibile determinabile sul valore catastale;
- operazioni da effettuare tra 1° gennaio e 31 maggio 2026.
6. Affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta
La Legge di Bilancio 2026 consente nuovamente l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%.
L’operazione consente:
- di rendere le riserve liberamente distribuibili;
- di migliorare la flessibilità nella gestione dei flussi verso i soci;
- di pianificare in modo più efficiente la fiscalità futura.
7. Premi di risultato, welfare aziendale e costo del lavoro
Per il biennio 2026–2027 viene rafforzata la fiscalità di vantaggio sul costo del lavoro:
- imposta sostitutiva ridotta all’1% sui premi di risultato (fino a 5.000 euro);
- proroga delle agevolazioni sui dividendi ai lavoratori;
- nuove imposte sostitutive su incrementi contrattuali e trattamento accessorio.
Misure centrali per le imprese che adottano politiche di incentivazione e retention del personale.
8. Regime forfetario: confermata la soglia dei 35.000 euro
Anche per il 2026 viene confermata la soglia di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente per l’accesso o la permanenza nel regime forfetario, rilevante per imprenditori e soci operativi.
9. Locazioni brevi: nuova presunzione di imprenditorialità
Dal periodo d’imposta 2026:
- la locazione breve è consentita solo fino a 2 immobili;
- dal terzo immobile scatta automaticamente la presunzione di attività d’impresa, con obbligo di partita IVA e tassazione ordinaria.
La modifica interessa in modo diretto società immobiliari e imprenditori con patrimonio immobiliare diffuso.
10. Rivalutazione delle partecipazioni: aliquota al 21%
Sale al 21% l’imposta sostitutiva per la rivalutazione delle partecipazioni (rimane al 18% per i terreni).
La misura è strutturale e va valutata attentamente in ottica di future cessioni.
La Legge di Bilancio 2026 introduce opportunità rilevanti, ma anche nuove criticità fiscali per le imprese.
Diventa quindi essenziale un approccio consulenziale evoluto, basato su analisi preventiva, simulazioni fiscali e pianificazione strategica.